Palazzi
PALAZZO CALVINI O MUNICIPALE
E’ qui conservata la copia marmorea dei c.d. "Fasti municipali" venosini, cioé dell’elenco dei magistrati locali del tempo di Augusto (dal 34 al 28 a. C.). Infatti era consuetudine romana catalogare i nomi dei personaggi con, accanto, l’indicazione degli avvenimenti più importanti dell'anno. Nella Biblioteca del Municipio è esposta l'Urna di piombo, in cui si conserverebbero le ceneri del console romano Marco Claudio Marcello, rinvenuta nella seconda metà del 1800, nei pressi di Via Melfi in un rudere detto "tomba di Marcello" (cioè tomba del console che nel 208 a. C. al tempo della seconda guerra punica perse la vita in un'imboscata).
PALAZZO D’ARDES
La sua costruzione risale al XVIII sec. E’ stato qui rinvenuto il "telamone", (ora conservato nel Museo Nazionale di Venosa), cioè l’elemento architettonico in figura umana maschile nell'atto di sorreggere un architrave. E’ proprio il ritrovamento del "telamone", uno dei due ornamenti (l'altro non è stato ancora ritrovato) posti in età antica probabilmente romana alle due estremità dell’ingresso dei teatri, che fa supporre a Venosa l'esistenza di un teatro. L’ingresso è decorato da uno stemma ecclesiastico.

