Catacombe
CATACOMBE EBRAICHE
Sono un'altra testimonianza della grandezza di Venosa, dal momento che gli Ebrei, com'è noto, solevano stabilirsi soltanto nei centri commercialmente più strategici e importanti. Infatti la colonia ebraica venosina, già dal II sec. d. C., secondo alcune fonti, era una delle più ricche d'Italia (addirittura più di quella di Roma). Le catacombe, tradizionali sepolcri scavati nel tufo granulare vulcanico, si trovano nella contrada "La Maddalena". Già i nomi stessi "La Maddalena" e "I Lazzari", (contrada vicina) testimoniano che questa zona aveva in tempi antichi un preciso collegamento con gli Ebrei. Infatti sono composte da alcuni ambienti sotterranei e diversi cubiculi, le cui pareti, conservando graffiti ed epigrafi funerarie con iscrizioni in ebraico, in greco, in latino (e tra quelle in latino alcune in latino barbarico), presentano incisioni di candelabri a 7 braccia, corni, palme ed anfore, tutte espressioni del culto ebraico. Anche se la scoperta delle catacombe risale al 1853, si pensa fossero conosciute già dal 1584. Fra le scoperte di notevole importanza, una si è avuta nel 1974, l’altra nel 1981 ed entrambe hanno portato alla luce nuovi siti sepolcrali.
CATACOMBE CRISTIANE
A nord-est della contrada "La Maddalena", il Colafemmina, nel 1972, scoprì un altro sepolcreto, però di origine cristiana. Più precisamente, sono queste le catacombe paleocristiane risalenti probabilmente al IV sec. d. C., costituite da diversi ipogei.

